domenica 30 maggio 2010

Come rinnovare una gonna jeans

Tutorial gonna jeans

C'era una volta una gonna jeans lunga...

Col passare del tempo e dell'età, la gonna è diventata stretta o meglio alla sua padrona è aumentato smisuratamente il giro vita!!!

Così la povera gonna giaceva da anni nell'armadio senza poter essere più indossata.

gonna jeans1

Un bel giorno la fatina del cucito venne in aiuto alla gonna che si annoiava nell’armadio, così sussurrò alla sua padrona: “perchè non ci metti mano e la recuperi con un po’ di pazienza e fantasia?!”

E così che la gonna assunse nuova dignità per poter essere nuovamente indossata e fu inoltre arricchita di un’ ampia balza:

gonna jeans2

con una nuovo look un po’ far west, vissero tutti felici e contenti…

gonna jeans3

E dopo avervi raccontato questa favoletta, vi faccio vedere come sono riuscita nell’impresa, aiutandomi con tre disegnini esplicativi.

Ho tagliato la gonna ad un’altezza tale in cui il giro vita fosse della misura ottimale.

gonna jeans-dis1Ho scucito un pezzetto sul dietro per inserirvi la cerniera lampo, che ho poi cucito.

la gonna così è un po’ a vita bassa ed essendo di jeans elasticizzato non ha avuto necessità di ulteriori modifiche per la vita. Tuttavia per altri tessuti o tagli differenti, potrebbe essere necessario creare delle pinces.

Ho scelto una stoffa per fare il volant e ne ho ritagliato due strisce, che ho cucito insieme ai lati. A queste ho fatto l’orlo in basso, ho rifinito a zigzag in alto e ho fatto l’arricciatura con una cucitura a mano, in modo da avere la stessa larghezza del fondo della gonna jeans.

gonna jeans-dis2 Infine ho cucito a macchina la balza all’orlo della gonna.

gonna jeans-dis3

 

Altri modi ed idee per rinnovare una gonna o recuperare vecchi jeans:

qui di  crafty daisies

qui di apple head

qui di karlene falko

qui di bad mom good mom

qui di ruffles and stuff

qui di km charlton

 

 

Inserite qui sotto la vostra gonna jeans trasformata:

basterà inserire:

1- il link dove si trova l'immagine del vostro lavoro (blog, album flickr/picasa ecc)

2- il vostro nome

et voilà! Ora possiamo tutti venire a vedere la tua realizzazione :)

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mercoledì 19 maggio 2010

Poncho o mantella?

Tutorial poncho

Diverso tempo fa avevo comprato un tessuto a peso da Giesse scampoli (scrivo il nome del negozio, non perchè io abbia la percentuale, ma perchè ogni volta che lo scrivo qualcuno mi ringrazia per averglielo fatto conoscere!).

Si tratta di uno scampolo in misto lana un po’ colorato e sfrangiato, pagato pochissimo…

L1070178

Pensavo di farci una qualche borsa per l’inverno… poi l’inverno se ne è andato via…

Ma la primavera ha tardato (e forse tarda ancora) a venire, così il mese scorso mi son decisa a tirarlo fuori dall’armadio.

Avevo visto questa foto di mantella, molto carina, che mi ero subito salvata sul pc. Così in vena di esperimenti, ho pensato fosse giunto il momento di buttarmi e provare a fare qualcosa di diverso dalle solite mie borse.

Avvertenze: Si prega a sarte o ad esperte di cucito di astenersi da giudizi e anzi di saltare questo post, che è invece dedicato a chi come me si arrangia o meglio, tenta di arrangiarsi a cucire a macchina… senza sapere come si fa!

Please! Batting Eyelashes

Dopo questa premessa posso mostrarvi il risultato del mio “azzardato” esperimento:

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Ho preso le misure delle spalle da una mia maglia e poi mi son disegnata ad occhio il cartamodello.

E’ venuto fuori un ibrido… un mantcho o una ponchella, insomma una via di mezzo tra un poncho (che non ha aperture davanti) e una mantella, per gli spacchetti per infilare le mani, come si vede da questa mia posa da Monnalisa senza testa:

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visto che c’ero c’ho aggiunto una spillotta a fiore Rose

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e avanzandomi giusto un rettangolo di tessuto, c’è scappata fuori anche una borsetta semplice e dritta:

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anche lei con un fiorellone decorativo

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Scusate le foto “scialbe”, non si riesce a fare foto decenti in questi giorni! I dont know

Se volete, ho un regalino per voi: potrete realizzare il pocho, con i cartamodelli che vi metto a disposizione.

Troverete lo schema con le misure e il modello del dettaglio dello scollo, che ho diviso in due fogli A4; li potete scaricare a questi link:

Poncho – foglio 1

Poncho - foglio 2

Poncho – spiegazioni

Come scrivo anche nelle spiegazioni, il modello può essere considerato in taglia unica, tuttavia è stato disegnato sulla taglia XL (non fate commenti sulle mie rotondità, please!). Per cui, per una maggiore vestibilità, diminuire di un centimetro per ogni taglia.
Il davanti e il dietro sono uguali, cambia solo lo scollo.

Se “scalate” il modello, potrete realizzarlo anche per i bambini, per i quali lo trovo molto adatto.

Prossimamente, appena riesco a fare le foto, vi farò vedere un altro esperimento di cucito mooolto semplice…

Ora vi lascio… sperimentate anche voi! Kiss

Inserite qui sotto il vostro poncho:

basterà inserire:

1- il link dove si trova l'immagine del vostro lavoro (blog, album flickr/picasa ecc)

2- il vostro nome

et voilà! Ora possiamo tutti venire a vedere la tua realizzazione :)

 

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martedì 18 maggio 2010

Color blocking

Vi mostro per intero il lavoro che ho fatto per Scrapbookiando. Per il mese di aprile per la rubrica MODE & MANIE, avevo scelto come tema il COLOR BLOCKING, portando come esempio la mia very easy pagina:

just 2-just us (1)

Appena l’ho caricato nella gallery di Two peas in a bucket, Francine l’ha visto e me l’ha voluta subito pubblicare sul suo Scrapbooking.Craftgossip !!! Ma che onoreeeee!!! Il link lo trovate qui.

Thanks Francine Rose

 

Se invece siete curiose di vedere l’ultima cosina scrap fatta per Scrapbookiando, allora andate a sbirciare qui.

Ho qualche lavoro di cucito da mostrarvi, ma ve li diluisco nei prossimi post Winking

A presto lovecoffee

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giovedì 13 maggio 2010

London

L’avete voluto voi, quindi, a grande richiesta… vi aspetta un post lunghissimo!

Mi spiace… semmai guardate solo le figure e scorrete via veloci verso la fineBig Grin

Eccomi qui dunque a scrivervi e a mostrarvi qualche foto del mio recente viaggetto a Londra, capitale europea che mancava nel mio book fotografico… poichè, sempre frenata dalla lingua (l’inglese, che non ho mai studiato!), era stata da me accantonata per lungo tempo.

Visto che questo non è un blog di viaggi, ma qui sapete bene che si parla soprattutto di decor e diy, cercherò di soffermarmi di più su questi aspetti per non rendervi noioso questo racconto.

Vedere questa metropoli in quattro giorni (escluse le mezze giornate volate via per gli spostamenti) è un’impresa quasi impossibile. Ne occorrerebbero più di cinque solo per visitare i suoi principali musei (tutti gratis!), ma tant’è il tempo è denaro per cui bisogna ottimizzare e fare delle selezioni. Innanzitutto, come molti, abbiamo scelto un volo Ryanair per risparmiare, ma caspiterina, quanto sono diventati fiscali sui bagagli!!! Che stress!

Poi, invece di un hotel di media-bassa categoria, visto che eravamo in cinque, a quasi lo stesso prezzo abbiamo trovato un grazioso appartamento (visto su questo sito). Così ci siamo evitati pure la english breakfast… ma volete mettere pane e marmellata davanti a questo bow-window?!

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L’appartamento si trova in questa deliziosa zona, che è West Kensington,  silenziosissima e a giudicare dalle auto parcheggiate, gli abitanti sono piuttosto benestanti…

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Che poesia vedere gli alberi in fiore che lasciano cadere i loro petali qua e là!

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Come dicevo, a Londra tutti i musei hanno entrata gratuita, quindi bisogna approfittarne! A volte si fanno interminabili code nei musei italiani per vedere mostre temporanee non così ricche come promettono e che non ti regalano certo nulla! Quindi armati di forza, abbiamo visitato i tre musei principali.

Visita veloce al British Museum, veloce perchè i musei di arte  antica non sono la mia passione e soprattutto perchè mi fa stare un po’ male vedere un pezzo di Partenone lì dentro… quando lo vedrei meglio ad Atene… magari “sul” Partenone. Ma gli amanti del genere troveranno molto pane per i loro denti. Mentre per gli altri… la sola struttura dell’edificio merita un giretto: l’architetto Norman Foster  nei fini anni novanta ha realizzato la bellissima cupola in vetro come copertura della Great Court, l’immenso cortile quadrato interno:

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In una stradina laterale del museo, per le amanti di stamping, segnalo un piccolo negozietto (consigliatomi da Manu) che io ho solo intravisto: BLADE RUBBER STAMPS (qui su qype altre indicazioni stradali).

Del resto per fare acquisti craft con calma è meglio fare un craft tour Winking

Il secondo museo, la National Gallery, con la sua ricca collezione di dipinti, richiede una visita più approfondita: poche ore non bastano di certo per ammirare tutti i meravigliosi capolavori contenuti nel museo.

Infine visitiamo anche la Tate Modern Gallery (museo d’arte contemporanea) che si trova in un ex centrale termoelettrica ristrutturata, affascinante! Esattamente davanti all’entrata principale della Tate Modern si trova il Millennium Bridge, ponte pedonale in acciaio che attraversa il Tamigi, progettato da Sir Norman Foster (sempre lui, a Londra è come il prezzemolo!)

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Brrr che vento freddo!!!!  Non riesco a tenere nemmeno la macchina fotografica in mano! Click Click! Di fronte si può ammirare la cupola barocca di Saint Paul:

L1070331 Mentre dall’ultimo piano della Tate si assiste a questo impareggiabile panorama… gocce di pioggia incluse… anche quelle, come il museo, sono gratis!

L1070341 Finita la parentesi musei, che ovviamente sono stati dilazionati in tre giorni distinti (mica siamo dei robot!), passiamo alla città…

La prima mattina a Londra per noi è un venerdì e durante i week-end si svolge il mercatino a Portobello Road, vuoi non farci una capatina??? Scopriamo poi che si trova a sole due fermate della metro e il nome della stazione (e del quartiere) evoca subito… il film con Hugh Grant

L1070323 La via ha un'atmosfera vivace e multiculturale ed è tutto un brulicare di musica, colori, odori e sapori davvero indescrivibili! Qui anche i musicisti di strada non sono affatto improvvisati…L1070409 L1070286

durante il mercato la strada è affollatissima e si vende un po’ di tutto… L1070290 L1070291

… e si trovano tanti negozi eclettici e alternativiL1070424

Con le mie amiche Laura e Giovanna (lasciando gli ometti all’ennesimo museo, il quarto!) ci siamo tornate anche quando non c’era il mercato… per concentrarci di più sui simpatici negozietti di abiti vintage e finto vintage…

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Guardate questo negozio di abbigliamento, le cui vetrine (e le pareti interne) sono completamente “rivestite” da macchine da cucire antiche!!! Me ne sarei volentieri portata a casa una!

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Il negozio ALL SAINTS in realtà è una catena (c’è persino all’aeroporto, che delusione!) e dopo qualche foto e un’occhiata ai cartellini degli abiti di questo regno del fashion… siamo scappate a gambe levate.

APPLETREE BOUTIQUE è un negozietto che vi consiglio proprio (c’è anche a Covent Garden) perchè è pieno di oggettini handmade. Vende abiti e accessori coloratissimi e diversi prodotti diy: orecchini e spille fatte con i bottoni di stoffa, pochette multi-tessuto cucite a mano, portafogli click-clack, cerchietti e mollettine… tutto a prezzi modici. Oggetti fatti a mano e in quantità limitata, quindi un posto dove andare per evitare la produzione di massa e sostenere le designer-makers.

Vi segnalo anche CATH KIDSTON, un altro franchising inglese di abbigliamento e stoffe romantiche molto carine.

E poi il negozio GRAHAM AND GREEN, decor e abbigliamento, con tantissime idee e ispirazioni (c’erano dei cuscini e dei copri teiera bellissimi!).

Entro anche nel negozietto LYNDONS STITCH & BEADS (qui altre indicazioni) una specie di merceria con tantissimi nastri, perline e qualche materiale per lo scrap.

I nostri acquisti, purtroppo, si son ridotti all’osso, per non superare i 10 kg del bagaglio a mano di Ryanair! Ma ci siamo concesse un bel pranzetto tex-mex (molto piccanteee!) in questo delizioso pub che nasconde al suo interno un’atmosfera tropicale:

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Vi risparmio i monumenti classici (Westminster, Trafalgare square, Tower Bridge, Torre di Londra, Buckingam Palace ecc) che trovate in qualsiasi guida turistica.

Andiamo invece a spasso con ombrello e sciarpa per vedere Covent Garden, che però di sabato è un vero caos… Poi Regent Street e la famosa piazza di Piccadilly, che ahimè è impacchettata.

Arriviamo a Soho passando per Chinatown. Nelle vetrine ruche e volant a più non posso. Chissà se questa moda arriverà anche da noi… Mi sa che mi porto avanti e aggiungo qualche bella ruche al mio guardaroba…

Un italiano all’estero un po’ nostalgico non può non bere un caffè al banco del Bar Italia, un vero tuffo nel (nostro) passato.

Giro l’angolo e mi accorgo che non ho ancora fatto una foto alle cabine telefoniche rosse! Click Click! Ma se qui tutti hanno l’i-phone, che ci faranno con tutte ‘ste cabine?!

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Seguitemi ora in questa rilassante passeggiata a St James’s Park (che conduce a Buckingam Palace) dove ci siamo divertiti a fotografare i tanti scoiattoli che vi vivono e che ti vengono incontro in cerca di noccioline… noi però avevamo solo TicTac Sad

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Piuttosto originali e trendy i negozi di Carnaby street, quartiere alternativo e alla moda, che divenne popolare negli anni '60. Qui, come a Portobello, c’è sempre da imparare e da lasciarsi ispirare… Ad esempio nel negozio IRREGULAR CHOICE  si possono trovare scarpe con passamaneria pom-pom pink, che non devono proprio mancare nel guardaroba di una craft-signorina!!!

L1070320E mentre penso “quasi quasi mi compro un paio di sandaletti al mercato e li cammuffo così…” vedo pompom in ogni dove, anche sul bordo di un ombrellino!

Sempre a Carnaby c’è il famoso LIBERTY, negozio storico di tessuti (già incontrato alla fiera di Parigi), che ora in un enorme spazio espositivo, vende un po’ di tutto e tutto raffinatissimo e di gran lusso!

Ma intanto mi fisso col naso in su a guardare i dettagli colorati delle case, che contrastano con i loro mattoni scuri:

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Giusto una capatina veloce agli Old Spitalfields Market e una passeggiata nei dintorni…

Ma ahimè è già ora di tornare a casa!? Big Ben ha detto stop!

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Le ore passate in giro per la città sotto pioggia e vento gelido, i fish and chips, il vociare dei mercatini, la cucina thai e quella indiana, le papere che sguazzano beate nei parchi, i gastropub, i bow-windows, le aiuole curate sono solo un ricordo! Siamo già sul bus Terravision delle sei della mattina che ci riporta a Stenstead!

Avremmo potuto vedere altre cose, tra cui la zona di Greenwich, il mercatino di Camden Town e l’interno dell’ abbazia di Westminster (trovata chiusa). Ottimo motivo per ritornarci Winking

Mi avevano consigliato anche questi altri negozi che condivido con chi avrà più tempo di me per soggiornare a Londra:

EMILY CHALMERS – Caravanstyle e SASS & BELLE (21-22 New Row - Covent Garden), per home decor.

Poi sempre Manu mi aveva parlato di PAPERCHASE, cartoleria su 3 piani.

Per le amanti delle perline, invece, c’è BEAD SHOP (21a Tower Street, Covent Garden).

Se avete altri indirizzi interessanti scriveteli nei commenti, così il post sarà di utilità per tutte!

Infine per conoscere tutti gli eventi (spettacoli, concerti ecc.) della capitale britannica non perdetevi la rivista Time Out (in edicola e online).

Ora vi saluto, nella speranza di essere riuscita ad immergervi un po’ nell’atmosfera trendy londinese…

so british!

Bye Bye kiss1

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