L’avete voluto voi, quindi, a grande richiesta… vi aspetta un post lunghissimo!
Mi spiace… semmai guardate solo le figure e scorrete via veloci verso la fine
Eccomi qui dunque a scrivervi e a mostrarvi qualche foto del mio recente viaggetto a Londra, capitale europea che mancava nel mio book fotografico… poichè, sempre frenata dalla lingua (l’inglese, che non ho mai studiato!), era stata da me accantonata per lungo tempo.
Visto che questo non è un blog di viaggi, ma qui sapete bene che si parla soprattutto di decor e diy, cercherò di soffermarmi di più su questi aspetti per non rendervi noioso questo racconto.
Vedere questa metropoli in quattro giorni (escluse le mezze giornate volate via per gli spostamenti) è un’impresa quasi impossibile. Ne occorrerebbero più di cinque solo per visitare i suoi principali musei (tutti gratis!), ma tant’è il tempo è denaro per cui bisogna ottimizzare e fare delle selezioni. Innanzitutto, come molti, abbiamo scelto un volo Ryanair per risparmiare, ma caspiterina, quanto sono diventati fiscali sui bagagli!!! Che stress!
Poi, invece di un hotel di media-bassa categoria, visto che eravamo in cinque, a quasi lo stesso prezzo abbiamo trovato un grazioso appartamento (visto su questo sito). Così ci siamo evitati pure la english breakfast… ma volete mettere pane e marmellata davanti a questo bow-window?!
L’appartamento si trova in questa deliziosa zona, che è West Kensington, silenziosissima e a giudicare dalle auto parcheggiate, gli abitanti sono piuttosto benestanti…

Che poesia vedere gli alberi in fiore che lasciano cadere i loro petali qua e là!
Come dicevo, a Londra tutti i musei hanno entrata gratuita, quindi bisogna approfittarne! A volte si fanno interminabili code nei musei italiani per vedere mostre temporanee non così ricche come promettono e che non ti regalano certo nulla! Quindi armati di forza, abbiamo visitato i tre musei principali.
Visita veloce al British Museum, veloce perchè i musei di arte antica non sono la mia passione e soprattutto perchè mi fa stare un po’ male vedere un pezzo di Partenone lì dentro… quando lo vedrei meglio ad Atene… magari “sul” Partenone. Ma gli amanti del genere troveranno molto pane per i loro denti. Mentre per gli altri… la sola struttura dell’edificio merita un giretto: l’architetto Norman Foster nei fini anni novanta ha realizzato la bellissima cupola in vetro come copertura della Great Court, l’immenso cortile quadrato interno:
In una stradina laterale del museo, per le amanti di stamping, segnalo un piccolo negozietto (consigliatomi da Manu) che io ho solo intravisto: BLADE RUBBER STAMPS (qui su qype altre indicazioni stradali).
Del resto per fare acquisti craft con calma è meglio fare un craft tour 
Il secondo museo, la National Gallery, con la sua ricca collezione di dipinti, richiede una visita più approfondita: poche ore non bastano di certo per ammirare tutti i meravigliosi capolavori contenuti nel museo.
Infine visitiamo anche la Tate Modern Gallery (museo d’arte contemporanea) che si trova in un ex centrale termoelettrica ristrutturata, affascinante! Esattamente davanti all’entrata principale della Tate Modern si trova il Millennium Bridge, ponte pedonale in acciaio che attraversa il Tamigi, progettato da Sir Norman Foster (sempre lui, a Londra è come il prezzemolo!)

Brrr che vento freddo!!!! Non riesco a tenere nemmeno la macchina fotografica in mano! Click Click! Di fronte si può ammirare la cupola barocca di Saint Paul:
Mentre dall’ultimo piano della Tate si assiste a questo impareggiabile panorama… gocce di pioggia incluse… anche quelle, come il museo, sono gratis!
Finita la parentesi musei, che ovviamente sono stati dilazionati in tre giorni distinti (mica siamo dei robot!), passiamo alla città…
La prima mattina a Londra per noi è un venerdì e durante i week-end si svolge il mercatino a Portobello Road, vuoi non farci una capatina??? Scopriamo poi che si trova a sole due fermate della metro e il nome della stazione (e del quartiere) evoca subito… il film con Hugh Grant
La via ha un'atmosfera vivace e multiculturale ed è tutto un brulicare di musica, colori, odori e sapori davvero indescrivibili! Qui anche i musicisti di strada non sono affatto improvvisati…

durante il mercato la strada è affollatissima e si vende un po’ di tutto…
… e si trovano tanti negozi eclettici e alternativi
Con le mie amiche Laura e Giovanna (lasciando gli ometti all’ennesimo museo, il quarto!) ci siamo tornate anche quando non c’era il mercato… per concentrarci di più sui simpatici negozietti di abiti vintage e finto vintage…
Guardate questo negozio di abbigliamento, le cui vetrine (e le pareti interne) sono completamente “rivestite” da macchine da cucire antiche!!! Me ne sarei volentieri portata a casa una!

Il negozio ALL SAINTS in realtà è una catena (c’è persino all’aeroporto, che delusione!) e dopo qualche foto e un’occhiata ai cartellini degli abiti di questo regno del fashion… siamo scappate a gambe levate.
APPLETREE BOUTIQUE è un negozietto che vi consiglio proprio (c’è anche a Covent Garden) perchè è pieno di oggettini handmade. Vende abiti e accessori coloratissimi e diversi prodotti diy: orecchini e spille fatte con i bottoni di stoffa, pochette multi-tessuto cucite a mano, portafogli click-clack, cerchietti e mollettine… tutto a prezzi modici. Oggetti fatti a mano e in quantità limitata, quindi un posto dove andare per evitare la produzione di massa e sostenere le designer-makers.
Vi segnalo anche CATH KIDSTON, un altro franchising inglese di abbigliamento e stoffe romantiche molto carine.
E poi il negozio GRAHAM AND GREEN, decor e abbigliamento, con tantissime idee e ispirazioni (c’erano dei cuscini e dei copri teiera bellissimi!).
Entro anche nel negozietto LYNDONS STITCH & BEADS (qui altre indicazioni) una specie di merceria con tantissimi nastri, perline e qualche materiale per lo scrap.
I nostri acquisti, purtroppo, si son ridotti all’osso, per non superare i 10 kg del bagaglio a mano di Ryanair! Ma ci siamo concesse un bel pranzetto tex-mex (molto piccanteee!) in questo delizioso pub che nasconde al suo interno un’atmosfera tropicale:
Vi risparmio i monumenti classici (Westminster, Trafalgare square, Tower Bridge, Torre di Londra, Buckingam Palace ecc) che trovate in qualsiasi guida turistica.
Andiamo invece a spasso con ombrello e sciarpa per vedere Covent Garden, che però di sabato è un vero caos… Poi Regent Street e la famosa piazza di Piccadilly, che ahimè è impacchettata.
Arriviamo a Soho passando per Chinatown. Nelle vetrine ruche e volant a più non posso. Chissà se questa moda arriverà anche da noi… Mi sa che mi porto avanti e aggiungo qualche bella ruche al mio guardaroba…
Un italiano all’estero un po’ nostalgico non può non bere un caffè al banco del Bar Italia, un vero tuffo nel (nostro) passato.
Giro l’angolo e mi accorgo che non ho ancora fatto una foto alle cabine telefoniche rosse! Click Click! Ma se qui tutti hanno l’i-phone, che ci faranno con tutte ‘ste cabine?!
Seguitemi ora in questa rilassante passeggiata a St James’s Park (che conduce a Buckingam Palace) dove ci siamo divertiti a fotografare i tanti scoiattoli che vi vivono e che ti vengono incontro in cerca di noccioline… noi però avevamo solo TicTac 
Piuttosto originali e trendy i negozi di Carnaby street, quartiere alternativo e alla moda, che divenne popolare negli anni '60. Qui, come a Portobello, c’è sempre da imparare e da lasciarsi ispirare… Ad esempio nel negozio IRREGULAR CHOICE si possono trovare scarpe con passamaneria pom-pom pink, che non devono proprio mancare nel guardaroba di una craft-signorina!!!
E mentre penso “quasi quasi mi compro un paio di sandaletti al mercato e li cammuffo così…” vedo pompom in ogni dove, anche sul bordo di un ombrellino!
Sempre a Carnaby c’è il famoso LIBERTY, negozio storico di tessuti (già incontrato alla fiera di Parigi), che ora in un enorme spazio espositivo, vende un po’ di tutto e tutto raffinatissimo e di gran lusso!
Ma intanto mi fisso col naso in su a guardare i dettagli colorati delle case, che contrastano con i loro mattoni scuri:

Giusto una capatina veloce agli Old Spitalfields Market e una passeggiata nei dintorni…
Ma ahimè è già ora di tornare a casa!? Big Ben ha detto stop!

Le ore passate in giro per la città sotto pioggia e vento gelido, i fish and chips, il vociare dei mercatini, la cucina thai e quella indiana, le papere che sguazzano beate nei parchi, i gastropub, i bow-windows, le aiuole curate sono solo un ricordo! Siamo già sul bus Terravision delle sei della mattina che ci riporta a Stenstead!
Avremmo potuto vedere altre cose, tra cui la zona di Greenwich, il mercatino di Camden Town e l’interno dell’ abbazia di Westminster (trovata chiusa). Ottimo motivo per ritornarci 
Mi avevano consigliato anche questi altri negozi che condivido con chi avrà più tempo di me per soggiornare a Londra:
EMILY CHALMERS – Caravanstyle e SASS & BELLE (21-22 New Row - Covent Garden), per home decor.
Poi sempre Manu mi aveva parlato di PAPERCHASE, cartoleria su 3 piani.
Per le amanti delle perline, invece, c’è BEAD SHOP (21a Tower Street, Covent Garden).
Se avete altri indirizzi interessanti scriveteli nei commenti, così il post sarà di utilità per tutte!
Infine per conoscere tutti gli eventi (spettacoli, concerti ecc.) della capitale britannica non perdetevi la rivista Time Out (in edicola e online).
Ora vi saluto, nella speranza di essere riuscita ad immergervi un po’ nell’atmosfera trendy londinese…
so british!
Bye Bye 